Riflessioni a caldo dopo un po’ di analisi e ricerca sui trend del web condotta in questo periodo

Facebook è in un momento di stanchezza e di probabili futuri cambiamenti da parte dei comportamenti degli utenti. Stanno subentrando strumenti nuovi che le aziende dovrebbero imparare ad usare o ad usare di più (ad esempio le domande) ma soprattutto ha perso un po’ di atteggiamento scanzonato e i toni stanno diventando velatamente sempre più seri.
Dopo l’ondata dei giochi, delle pagine idiote, delle cavolate su tutte le personali attività quotidiane e dopo una forte attività “markettara”, i toni si sono spostati su contenuti un po’ più veri e di interesse, politica in testa, in questo avvicinandosi di più a Twitter. Il cambiamento è stimolante ma non aiuta le aziende con una più forte crisi di identità “pubblicitaria”.

Twitter: tiene il fiato sul collo a Facebook, e negli ultimi tempi sempre più persone lo usano in modo avanzato. La novità di Twitter Stories ci dice che sono sempre più interessati a fare leva sulle emozioni delle persone, in questo facendo il percorso inverso a Facebook. Sharing emotions, ma personali e vere…. Quindi, pare che la sfida tra FB e Twitter si giochi tutta sui contenuti e sui loro toni. Sfida non facile!
L’avvicinamento fra i due social è dovuto ovviamente all’uso sempre più massiccio del mobile, uso che dovrà ancora crescere, per cui per molti anche a livello di usabilità i due mezzi iniziano ad essere sempre più simili!

Google+ dimostra difficoltà nel decollo ma anche che i punti di “ritrovo” sul web seguono il sentiment delle persone proprio perché sono le persone a farli. Google+ non ha mai avuto una vera fase giocosa e non ha avuto neanche la fase di leggerezza che ha caratterizato il facebook degli inizi. In questo dimostra di essere, per alcuni aspetti, la riprova del percorso che stanno facendo sia Twitter che Facebook nell’andare l’uno incontro all’altro. I contenuti di Google+ sono seri, complice il fatto che all’inizio l’accesso era chiuso e perlopiù appannaggio di addetti ai lavori. Ovviamente c’è tanta ironia, sarcasmo, prese in giro e anche divertimento, ma fa parte della componente critica verso argomenti che toccano nel vivo la vita delle persone. Rimane il dubbio su quanto resisterà veramente il mezzo…mah!

Foursquare: sorpresa!!! Sinceramente non siamo tra coloro che fanno check-in ad ogni piè teso ma lo frequentiamo volentieri. In questi giorni ho fatto delle visite più approfondite: le aziende ne stanno facendo un grande uso, checkandosi in prima persona o consigliando luoghi che ritengono interessanti o (ovviamente) in linea con l’equity ed i valori di brand. Sembra facebook ai tempi del boom dell’entrata delle aziende. Sono cambiate un po’ di impostazioni, c’è popolazione, i numeri in alcuni casi sono molto alti. C’è un dato da tenere presente in questo caso: l’aspetto ludico!

Infine, una panoramica su gioco e contenuti, che filtrati anche da un’emotività empatica (leggi:la gente sente il bisogno di verità) saranno le chiavi del prossimo futuro (secondo me, ovvio!). C’è anche chi ipotizza una vera entrata nel gaming di Facebook. Fatto sta che anche le community tematiche con forte aggregazione come Instagram che ovviamente sottendono una partecipazione ludica di vario genere (come anche la fotografia) stanno crescendo e ampliandosi, mentre si attendono per il 2012 novità grosse dai colossi delle game consolle che dopo un tiepido affacciarsi, entreranno a tutti gli effetti nel mondo dei social network. Un esempio è PlayStation Vita che uscirà in due versioni: solo connessione via Wi-fi e Wi-Fi + 3G. Molte delle novità presenti nella console permettono di giocare con gli amici ovunque ti trovi e, grazie alla realtà aumentata e al GPS integrato, di partecipare a veri e propri giochi outdoor. Ad esempio, se stai video-giocando in un parco, puoi lasciare un regalo virtuale per i tuoi amici possessori della PS Vita: se passeranno di lì, il sistema riconoscerà le coordinate facendo loro trovare il tuo oggetto extra… Il gioco diventa geolocalizzazione, i due sistemi si compenetrano e diventano una cosa nuova o un social nuovo.

Perché?
Questi dati dicono certamente una cosa: al di là delle opinioni personali sul sentiment generale del web, è chiaro che, per le aziende che stano a guardare per poi “copiare” quello che fanno gli altri, questa tecnica non paga (e per fortuna mi viene da aggiungere!). Se fai solo il follower con scarsa fantasia e poca programmazione rischi che non ti si fila nessuno. Ogni 6 mesi siamo di fronte ad uno scenario nuovo (ci siamo ogni giorno, in realtà, ma diciamo che tempi così brevi diventano complicati se non impossibile gestirli)… Se le aziende non possono (per mancanza di fondi da investire in progetti costruttivi) o non capiscono (per incomprensione del mezzo o cecità) credo che sia comunque doveroso presentare un’analisi ed uno scenario di dove il web sta andando, di fronte al quale le aziende possano agire con consapevolezza e prendere decisioni con coscienza. Questo perché l’onestà è parte attiva del nostro DNA!


Scritto da Sonia il 5 dicembre 2011 in Daimon .

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