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	<title>Yooplus &#124; social media &#38; enterprise 2.0 &#187; Social media</title>
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		<title>GdM sperimenta lo user generated content</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 18:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[vetrina]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si chiama News Paper Game il progetto che vuole fare entrare i ragazzi delle scuole medie e dei licei il più possibile dentro i meccanismi editoriali dei quotidiani. Da quest&#8217;anno la Gazzetta del Mezzogiorno, il più seguito quotidiano di Puglia e Basilicata ed uno dei più importanti quotidiani meridionali innova il progetto per coinvolgere ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1769" title="La Gazzetta del Mezzogiorno" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2010/01/gazzetta1.jpg" alt="La Gazzetta del Mezzogiorno" width="191" height="127" /></p>
<p>Si chiama News Paper Game il progetto che vuole fare entrare i ragazzi delle scuole medie e dei licei il più possibile dentro i meccanismi editoriali dei quotidiani. Da quest&#8217;anno la Gazzetta del Mezzogiorno, il più seguito quotidiano di Puglia e Basilicata ed uno dei più importanti quotidiani meridionali innova il progetto per coinvolgere ancora di più i ragazzi e coinvolgeri nelle logiche dello &#8220;user generated content&#8221;. GdM  ha realizzato un intero sistema che permette la realizzazione diretta da remoto della scrittura, raccolta, gestione, impaginazione e stampa su carta e su web di contenuti generati direttamente dai ragazzi delle scuole nelle aule informatiche o a casa propria utilizzando internet come canale di trasporto e il browser come interfaccia delle applicazioni. In questo modo si offre una infrastruttura tecnologica rapida e semplice da usare che provvede alla pubblicazione di una intera pagina nell’inserto speciale del quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno e della corrispondente sezione del sito web.   Il sistema è progettato e sviluppato a partire dal Web Content Management WebMate. Ciascuna Scuola (alunni, professori, tutor, ecc.) accede, con le proprie credenziali di accesso, ad un area operativa che consente:</p>
<p>-        La selezione di un layout definito da Gazzetta del Mezzogiorno, corrispondente al formato della pagina che andrà in stampa. Ciascuna scuola potrà scegliere il layout più consono alla struttura editoriale che intende dare alla propria pagina, attingendo da un basket di template predisposti da Gazzetta del Mezzogiorno;</p>
<p>-        L’inserimento dei contenuti in modo molto semplice: si utilizza un semplice editor di testo che si attiva nelle posizioni in cu si devono inserire i contenuti (titoli, occhielli, catenacci, foto impaginate, articoli, secondo la struttura specifica di un tipico articolo cartaceo); si possono inserire immagini effettuando semplici operazioni di inquadratura e taglio. La preview sia html sia pdf on the fly aiuta l’utente a tener sotto controllo e verificare ad ogni passo il risultato del proprio lavoro.</p>
<p>-        La chiusura completa della pagina.</p>
<p>I responsabili editoriali della Gazzetta del Mezzogiorno, attraverso lo stesso sistema, possono:</p>
<p>-        Aprire pubblicazioni, fornire template di base e indicare scadenze;</p>
<p>-        Intervenire in supporto sull’elaborazione dei contenuti;</p>
<p>-        Gestire il workflow della pubblicazione: aperta, chiusa e in approvazione, visto si stampi (pubblicato);</p>
<p>-        Estrarre con un semplice download il pdf e immagini ad alta risoluzione pronti per la stampa;</p>
<p>-        Utilizzare i medesimi contenuti per avere anche una pubblicazione sul sito web del giornale sia in formato pdf (link al pdf della pagina andata in stampa) che in formato html (con i vari tools associati tipici del web: commenti, segnalazioni, ricerche, rating, archivio storico, ecc)</p>
<p>Il sistema, progettato e costruito per il mondo scuole-Quotidiano in realtà implementa un modello operativo in cui, i contenuti editoriali nascono dagli utenti, passano attraverso un sistema gestito ed amministrato da esperti di settore, per tornare agli utenti. Una esperienza reale, unica nel suo genere in Italia.</p>
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		<title>il nuovo blog di Daimon</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 15:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[vetrina]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel gergo interno di Google si definisce dogfooding (traducibile con “mangiare il proprio cibo per cani“) la pratica di testare in prima persona, adottare internamente e usare quotidianamente i propri prodotti. Troppo spesso prodotti e servizi soffrono di uno scarso livello di usabilità – che si traducono in risultati deludenti – a causa del fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.daimon.it"><img class="alignright size-full wp-image-1732" style="margin: 10px;" title="solo_logo_daimonsea" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2010/01/solo_logo_daimonsea.jpg" alt="solo_logo_daimonsea" width="146" height="137" /></a>Nel gergo interno di Google si definisce <em>dogfooding</em> (traducibile con “mangiare il proprio cibo per cani“) la pratica di testare in prima persona, adottare internamente e usare quotidianamente i propri prodotti. Troppo spesso prodotti e servizi soffrono di uno scarso livello di usabilità – che si traducono in risultati deludenti – a causa del fatto che gli stessi progettisti e designer non ne hanno una pratica quotidiana.</p>
<p>Questo avviene in qualunque settore, ma è particolarmente visibile nel software e nello sviluppo delle interfacce Web, dove analisti, progettisti e sviluppatori provenienti da ambienti tradizionali sono tipicamente poco avvezzi all’uso di Internet e dei social media.</p>
<p>In <a href="http://www.daimon.it">Daimon</a>, la società milanese di consulenza su community e social media di proprietà di Yooplus, tendiamo a progettare e usare quotidianamente i social media prima di tutto perché ne siamo entusiasti utilizzatori da metà anni 90: abbiamo esperienza in prima persona della loro efficacia comunicativa, ne conosciamo – in teoria e nella pratica – il linguaggio e le <em>best practice</em>.</p>
<p>Non potevamo quindi non usare un blog per raccontarci, scrivere di tecnologia, futuro e socialità online, ragionare sul nostro ruolo, comunicare col mercato, con i colleghi, con chiunque abbia qualcosa da dire o interesse per quello che facciamo.<br />
Da oggi, è online <a href="http://www.daimon.it">il blog di Daimon</a>.</p>
<p><span id="more-1730"></span></p>
<p><em>Perché un blog?</em><br />
I social media sono sistemi rapidi, intuitivi e immediati per comunicare e pubblicare contenuti in modo sociale. Possono essere imparati in poche ore e usati da tutti. I loro contenuti sono rapidamente ed efficacemente indicizzati dai motori di ricerca. Inoltre i social media solitamente adottano e integrano gli standard di rete, dando visibilità ai contenuti  e diffondendoli in forme ecologicamente compatibili con l’ecosistema di Internet.</p>
<p><em>Di cosa parla il blog di Daimon?</em><br />
Di tutto ciò che riguarda i social media, di come usarli, di come NON usarli, della comunicazione e del marketing nell’era digitale, delle nuove sfide interne ed esterne alle aziende, delle nuove tecnologie, dei gadget, di tutte le cose che ci piacciono e che stanno rendendo la nostra vita (lavorativa e non) migliore. di come Internet abbia cambiato il mondo, e soprattutto di come lo cambierà nei mesi e negli anni a venire.</p>
<p><em>Per chi è scritto?</em><br />
Per chi si sta affacciando al mondo del marketing sui nuovi media. Per chi ha la necessità di aprire una conversazione con i propri mercati sui social media ma non sa come. per chi ha la necessità – o la semplice curiosità – di esplorare nuove forme di comunicazione. Per chi vuole dialogare con i suoi clienti, ottenere feedback sui propri prodotti, organizzare eventi. per chi è interessato professionalmente o personalmente alla comunicazione sui media sociali. per chi vuole provare a farne una professione.</p>
<p><em>Potete aiutarmi anche nel mondo reale?</em><br />
Certo, soprattutto considerando che Internet È il mondo reale. Daimon fornisce consulenza di comunicazione sui modi migliori di comunicare su Internet e sui social media, progetta strategie di comunicazione e di web marketing, realizza (e alimenta) blog e ambienti di conversazione, e tiene corsi di formazione per insegnare alle persone a fare tutto ciò.</p>
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		<title>In Pausa con Yooplus e Bonduelle</title>
		<link>http://www.yooplus.com/2009/10/20/in-pausa-con-yooplus-e-bonduelle/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 13:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yooplus Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[vetrina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno una ricetta, un video divertente, link a strumenti utili e risorse interessanti, l&#8217;intervista a un blogger. I contenuti del blog di Inpausa.it sono la formula con cui Yooplus ha proposto a Bonduelle di comunicare il proprio marchio sui social media. Oggi l&#8217;offerta si arricchisce anche della presenza su Facebook

Un mix di notizie utili, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bonduelle.it"><img class="alignright size-full wp-image-1207" title="nuovo_logo_top" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/10/nuovo_logo_top.jpg" alt="nuovo_logo_top" width="159" height="45" /></a>Ogni giorno una ricetta, un video divertente, link a strumenti utili e risorse interessanti, l&#8217;intervista a un blogger. I contenuti del blog di <strong><a href="http://www.inpausa.it/">Inpausa.it</a></strong> sono la formula con cui Yooplus ha proposto a <strong><a href="http://www.bonduelle.it/">Bonduelle</a></strong> di comunicare il proprio marchio sui social media. Oggi l&#8217;offerta si arricchisce anche della presenza su <strong><a href="http://www.facebook.com/pages/InPausa/71523826592">Facebook</a></strong><br />
<span id="more-1204"></span><br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/InPausa/71523826592"><img class="alignright size-full wp-image-1206" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="n71523826592_37181" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/10/n71523826592_37181.jpg" alt="n71523826592_37181" width="151" height="114" /></a>Un mix di notizie utili, contenuti divertenti, informazioni nutrizionali, giochi e passatempi per trascorrere la pausa pranzo in ufficio: è la formula con cui da oltre un anno Bonduelle informa, diverte e intrattiene il proprio pubblico sul Web attraverso <strong><a href="http://www.inpausa.it/">Inpausa.it</a></strong></p>
<p>Oggi al blog, aggiornato quotidianamente, si aggiunge <a href="http://www.facebook.com/pages/InPausa/71523826592">la pagina Facebook di <strong>Inpausa.it</strong></a>. Per arricchire la presenza di Bonduelle sui social media e per dare ai propri lettori &#8211; oltre alla possibilità di ricevere i contenuti di Inpausa attraverso il social network più frequentato del momento &#8211; anche l&#8217;offerta di nuovi contenuti, progettati appositamente per la piattaforma di social networking di Facebook.</p>
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		<title>Il 2010 è dei social media</title>
		<link>http://www.yooplus.com/2009/09/24/il-2010-e-dei-social-media/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 11:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[vetrina]]></category>

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		<description><![CDATA[In un momento di crisi dei mercati e taglio dei costi, i new media registrano incrementi (di traffico, di registrati, di utilizzo da parte delle aziende) stratosferici. Esaltante per chi ci lavora :-) a patto di rendersi conto che gli incrementi sono tali perché partono da cifre basse, e a patto di accettare da subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/11739182@N03/1263985679/"><img class=" alignright" title="Kids of conversation" src="http://farm2.static.flickr.com/1247/1263985679_b53419d85a_m.jpg" alt="" width="139" height="92" /></a>In un momento di crisi dei mercati e taglio dei costi, i new media registrano incrementi (di traffico, di registrati, di utilizzo da parte delle aziende) stratosferici. Esaltante per chi ci lavora :-) a patto di rendersi conto che gli incrementi sono tali perché partono da cifre basse, e a patto di accettare da subito che i social media NON sono strumenti per incrementare direttamente le vendite, ma per contattare meglio i propri mercati. Comunicazione, non sales.</p>
<p>Decisamente indicativa dell&#8217;aria che tira nelle mondo del business (anche italiano) &#8211; <a href="http://www.bizreport.com/2009/09/social_media_on_marketers_menu_for_2010.html">l&#8217;analisi pubblicata da BizReport</a>, secondo cui i social network sono il <em>secondo</em> canale di comunicazione su cui le aziende hanno intenzione di puntare nel 2010. Dopo la mail e prima di keyword search, radio e  riviste. Ultimi, a confermarne la crisi, la TV e i quotidiani nazionali.  <em>(<a href="http://www.flickr.com/photos/11739182@N03/1263985679/">foto di Kris Hoet da Flickr</a>)</em></p>
<p><span id="more-1149"></span>Naturalmente dal sondaggio non emergono i livelli di investimento che i soggetti intervistati hanno intenzione di allocare sui rispettivi media, ma anche questo è parte dell&#8217;appeal dei social media come canale di comunicazione: costi bassi rispetto a un&#8217;efficacia della comunicazione (per correttezza dovremmo dire <em>conversazione</em>) molto alta sulla propria base utenti.</p>
<p>Il sondaggio di Bizreport &#8220;<a href="http://www.bizreport.com/2009/09/social_media_on_marketers_menu_for_2010.html">Social media on marketers&#8217; menu for 2010</a>&#8221;</p>
<p><a href="http://www.bizreport.com/2009/09/social_media_on_marketers_menu_for_2010.html"><img class="size-full wp-image-1152 alignleft" title="tabella-media" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/09/tabella-media.png" alt="tabella-media" width="384" height="367" /></a></p>
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		<title>L&#8217;estate di Friendbook</title>
		<link>http://www.yooplus.com/2009/09/09/lestate-di-friendbook/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 16:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[friendfeed]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo abituati a un paese che in agosto va in ferie, ma il Web non chiude per un mese intero (neanche gli altri paesi, a dire il vero) e in Rete le cose hanno continuato a succedere. Per coloro che non fossero collegati (o che si siano voluti godere vacanze indisturbate), lungi dal voler fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-1140" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="facebook_friendfeed1" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/09/facebook_friendfeed1.jpg" alt="facebook_friendfeed1" width="159" height="97" />Siamo abituati a un paese che in agosto va in ferie, ma il Web non chiude per un mese intero (neanche gli altri paesi, a dire il vero) e in Rete le cose hanno continuato a succedere. Per coloro che non fossero collegati (o che si siano voluti godere vacanze indisturbate), lungi dal voler fare un riassunto esaustivo su tutto ciò che è avvenuto in un mese, ecco una selezione delle cose più interessanti apparse in Rete negli ultimi tempi nel campo dei social media e del web che conta. O almeno quelle che abbiamo seguito qui.</p>
<p><span id="more-1137"></span>E&#8217; nato <em>Friendbook</em> (<em>Facefeed</em>?) ovvero <a href="http://www.friendfeed.com"><strong>Friendfeed</strong></a>, il nostro social media preferito (il più competente, interlocutorio, ricco di informazioni e dibattiti interessanti, se vogliamo anche competitivo e aggressivo) è stato acquisito da Facebook. Su cosa ciò significhi molti hanno fatto ipotesi. Per il momento probabilmente solo che Facebook si è aggiudicata <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Buchheit">Paul Buchheit</a> e il suo team, il più interessante al momento nel settore dei social media.</p>
<p>C&#8217;è una complicata &#8211; ma molto importante &#8211; questione sul copyright dei libri: le leggi sul copyright starebbero per precludere la possibilità di avere accesso a decine di migliaia di libri che pur essendo orfani di un detentore dei diritti, non possono essere ristampati. Google sta dibattendo all&#8217;Unione Europea il diritto di riprodurli e metterli  disposizione online. In modo più preciso <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/6811a9d4-9b0f-11de-a3a1-00144feabdc0.html?nclick_check=1">trovate la questione qui</a>.</p>
<p>Nielsen ha diffuso <a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/wp-content/uploads/2009/09/3ScreenQ209_US_rpt_090209.pdf">un interessante white paper</a> (PDF) sull&#8217;uso contestuale di TV + Web + cellulari. Ancora più inteerssante quello <a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/reports/nielsen_howteensusemedia_june09.pdf">sull&#8217;uso della TV da parte dei teenager</a> (PDF) che sostiene tutto il contrario di quello che pensiamo: non è vero che i teenager non guardano la TV, non è vero che non sono più sensibili alla pubblicità, leggono persino i quotidiani e passano meno tempo in Rete dei loro genitori.</p>
<p>Gli IP disponibili sul Web <a href="http://arstechnica.com/web/news/2009/09/2010-could-be-the-last-year-for-ipv4-as-we-know-it.ars">stanno per finire</a> (sono anni che si ipotizza, ma stavolta pare vero).</p>
<p>ReadWriteWeb sta facendo una serie di pezzi sulle 5 principali tendenze web del 2009. La seconda citata è il <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/top_5_web_trends_of_2009_the_real-time_web.php"> real-time web</a>, con la storia dei social media nel 2009 e un po&#8217; di link gustosi.</p>
<p>Quest&#8217;estate primi cellulari Android hanno cominciato a circolare anche in Italia, e nonostante il mercato degli smartphone resti e resterà ancora a lungo nelle mani di Apple, e con buyone ragioni, HTC si scava la sua piccola nicchia nel cuore dei geek. Qui siamo un androidaro ribelle circondato da iphonisti, ma pur in minoranza <a href="http://maestrinipercaso.it/shopping/?p=26">una recensione dell&#8217;HTC Magic</a> ve la infilo.</p>
<p>E stasera, stasera otto settembre c&#8217;è <a href="http://daringfireball.net/2009/09/rock_and_roll_prelude">it&#8217;s only rock and roll</a>, con il lancio dei nuovi iPod :-)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rientrare è un po&#8217; morire?</title>
		<link>http://www.yooplus.com/2009/07/28/e-allora-buone-vacanze-a-tutti/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 14:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Passione]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;Italia torna pian piano a riattivarsi, annusando l&#8217;aria con prudenza per cercare di capire cosa la aspetta nell&#8217;autunno 2009 dal punto di vista economico, politico, sociale. Abbiamo confezionato un po&#8217; di consigli su letture, visioni ed esperienze (professionali, ma anche no) per rientrare dalle ferie estive nel modo più possibile proficuo e spensierato.
Per esempio, sicuramente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Sharm el-Sheikh, photo by vanz" href="http://www.flickr.com/photos/vanz/3603452434/"><img class=" alignright" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://farm4.static.flickr.com/3378/3603452434_83c2b197a7_m.jpg" alt="Sharm el-Sheikh, photo by vanz" width="167" height="122" /></a></p>
<p>L&#8217;Italia torna pian piano a riattivarsi, annusando l&#8217;aria con prudenza per cercare di capire cosa la aspetta nell&#8217;autunno 2009 dal punto di vista economico, politico, sociale. Abbiamo confezionato un po&#8217; di consigli su letture, visioni ed esperienze (professionali, ma anche no) per rientrare dalle ferie estive nel modo più possibile proficuo e spensierato.</p>
<p><span id="more-1119"></span>Per esempio, sicuramente consiglierei di leggere un paio di saggi sui social media, visto l&#8217;interesse che stanno suscitando e l&#8217;importanza che rivestono nel nuovo marketing sociale ambienti come <a href="http://www.twitter.com">twitter</a>, <a href="http://www.facebook.com">facebook</a> e <a href="http://www.friendfeed.com">friendfeed</a> (quest&#8217;ultimo magari ancora non lo conoscete, ma ne sentirete parlare parecchio nel prossimo anno). Io per quest&#8217;estate ho scelto <a href="http://www.ibs.it/code/9788875781248/shirky-clay/per-uno-tutti-per.html">Uno per uno, tutti per tutti</a> di Clay Shirkly e <a href="http://crowdsourcing.typepad.com/">Crowdsourcing</a> di Jeff Howe.</p>
<p>Ma nella maggior parte dei casi i blog sono più utili di libri che nel giro di 6 mesi sono già obsoleti, quindi forse è meglio seguire  online autori di qualità come l&#8217;ottimo <a href="http://www.readwriteweb.com/">ReadWriteWeb</a>, o i blog di guru del media come <a href="http://www.wired.com/search?query=chris+anderson&amp;siteAlias=all&amp;x=0&amp;y=0">Chris Anderson</a> e <a href="http://gladwell.typepad.com/gladwellcom/">Malcolm Gladwell</a>. Anche <a href="http://sethgodin.typepad.com">Seth Godin</a>, guru del marketing &#8220;tradizionale&#8221;, negli ultimi tempi è particolarmente in forma. Un buon feed reader anche offline come <a href="http://www.newsgator.com/INDIVIDUALS/NETNEWSWIRE/">NetNewsWire</a> per Mac vi permetterà di leggerli anche senza connessione (o <a href="http://www.google.com/reader">Google reader</a> per tutte le piattaforme, anche cellulare).</p>
<p>Per chi preferisse il video, il web ha consentito la nascita di eventi e la diffusione di  contenuti di qualità che prima erano accessibili solo a pochi eletti. <a href="http://www.ted.com/">Caso esemplare è TED</a>, conferenza <em>neverending</em> in cui le migliori idee del pianeta vengono illustrate e messe online da un brillantissimo <em>parterre</em> di presentatori. Le testa migliori prima o poi passano sempre a <a href="http://www.ted.com/">TED</a>. Interessanti anche i <a href="http://www.youtube.com/view_play_list?p=FA63C06680A1C6B5">Google Talks</a>. Un software come <a href="http://www.getmiro.com/">Miro</a> consente di scaricarli e vederli offline con calma, e la TV diventa improvvisamente obsoleta.</p>
<p>Ma oltre a quello di bit esiste anche il mondo fatto di atomi che reclama la nostra presenza, e che spesso &#8211; in particolare in vacanza &#8211; prende la forma di mogli e figli ;)   Vale quindi la pena di programmare esperienze più fisiche &#8211; ma altrettanto  educative: per esempio, per chi rimanesse a Milano, la mostra <a href="http://www.dialogonelbuio.org/">Dialogo nel Buio</a> all&#8217;Istituto dei Ciechi è estremamente stimolante. Su entrambe le coste, sia a <a href="http://www.acquariodigenova.it/">Genova</a> che a <a href="http://www.acquariodicattolica.it/">Cattolica</a>, ci sono i più grandi acquari italiani, e chi fosse ancora in cerca di una destinazione potrebbe voler visitare quello &#8211; spettacolare &#8211; di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ocean%C3%A1rio_di_Lisbona">Lisbona</a>, che peraltro è una capitale europea tra le più belle, genuinamente affascinanti, e a buon mercato, che non guasta.</p>
<p>Ma dovunque andiate, qualunque cosa visitiate, qualunque libro leggiate, la nostra raccomandazione per rilassarvi e ricaricarvi, per quanto ovvia, è: cercate di fare  quello che vi va veramente di fare. Dietro l&#8217;angolo ci aspettano un autunno caldo e un inverno freddo.</p>
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		<title>Tutto, purché sia adesso</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 11:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è la rivisitazione di uno storico slogan del &#8216;68, ma il titolo delll&#8217;ultimo post di Marco Formento che, occupandosi ancora una volta di come cambiano i social media (e di come i nostri comportamenti cambiano di conseguenza &#8211; oppure viceversa?), osserva come sempre più gli ambienti di Rete &#8211; e quindi gli scambi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è la rivisitazione di uno storico slogan del &#8216;68, ma il titolo delll&#8217;ultimo <a href="http://mfcailloux.blogspot.com/2009/07/tutto-purche-sia-adesso.html">post di Marco Formento</a> che, occupandosi ancora una volta di come cambiano i social media (e di come i nostri comportamenti cambiano di conseguenza &#8211; oppure viceversa?), osserva come sempre più gli ambienti di Rete &#8211; e quindi gli scambi che vi avvengono &#8211; siaono basati sul sincrono, o, come lo definisce Marco, sul <em>livestream/search</em>.<br />
<span id="more-1087"></span></p>
<p><a href="http://www.friendfeed.com"><img class="alignright size-medium wp-image-1088" style="margin: 5px;" title="ff" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/07/ff-291x300.jpg" alt="ff" width="160" height="165" /></a>Non meraviglia, questa tendenza <em>all&#8217;adesso</em>, se si considera che da sempre una delle attività più comuni e considerate più importanti di chi è in Rete è la messaggistica in tempo reale. Se l&#8217;instant messenger è da sempre una killer application &#8211; <em>trasversale e resistente</em>, lo definisce Marco &#8211; è perché la dimensione sincrona è una delle più utili e naturali per le interazioni.</p>
<p>Il che riflette e spiega in parte il successo di Facebook e del microblogging, che ci danno uno sguardo quasi magico su cosa sta accadendo ORA nella nostra Rete sociale. Oggi e sempre più in futuro, aspettiamoci di veder aumentare la occasioni in cui nelle nostre navigazioni quotidiane vedremo ambienti progettati attorno al <em>lifestream</em> della nostra rete sociale.</p>
<p><a href="http://mfcailloux.blogspot.com/2009/07/tutto-purche-sia-adesso.html">Qui il post di Marco.</a></p>
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		<title>Le ragioni del successo di Twitter</title>
		<link>http://www.yooplus.com/2009/07/01/le-ragioni-del-successo-di-twitter/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 11:56:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Un recente numero di Time dedicava la copertina a un pezzo di Steven Johnson su Twitter, il social media di cui si parla più in questi giorni. Questa settimana Internazionale ne pubblica la traduzione (Time mette online il pezzo integrale, Internazionale no).
Twitter è il fenomeno del momento, almeno sui media, ma l&#8217;articolo va oltre il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.time.com/time/business/article/0,8599,1902604,00.html"><img class="alignright size-full wp-image-1081" title="twitter-time" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/07/twitter-time.jpg" alt="twitter-time" width="82" height="112" /></a>Un recente numero di Time dedicava la copertina a un pezzo di Steven Johnson su Twitter, il social media di cui si parla più in questi giorni. Questa settimana <em>Internazionale</em> ne pubblica la traduzione (Time <a href="http://www.time.com/time/business/article/0,8599,1902604,00.html">mette online il pezzo integrale</a>, Internazionale no).</p>
<p>Twitter è il fenomeno del momento, almeno sui media, ma l&#8217;articolo va oltre il singolo strumento per evidenziare una caratteristica: Twitter ha successo perché è una piattaforma aperta.</p>
<p><span id="more-1059"></span></p>
<p>Ecco un <em>minisummary</em> dei punti che a mio giudizio funzionano meglio nell&#8217;articolo di Johnson:</p>
<p><a href="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/06/twitter-wallpaper.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1066" style="margin: 5px;" title="twitter-wallpaper" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/06/twitter-wallpaper.jpg" alt="twitter-wallpaper" width="112" height="82" /></a>- è vero che twitter e tutti gli strumenti di <em>lifestreaming</em>/<em>microblogging</em> in generale sono spesso usati per dire cose irrilevanti &#8211; come che marca di cereali stiamo mangiando a colazione. Quello che non capiscono i suoi detrattori è che per la maggior parte delle persone sapere che cereali stanno mangiando i nostri amici è <em>effettivamente molto più interessante</em> di quanto saremmo portati a pensare. E&#8217; una questione di <em><strong>calore sociale</strong></em> difficile da spiegare a chi non usa lo strumento.</p>
<p>- twitter è uno strumento perfetto per il <em>backchanneling</em>, cioè la partecipazione in tempo reale a eventi da parte di persone non fisicamente presenti all&#8217;evento. Questo produce un secondo strado di discussione composto di opinioni, idee, punti di vista diversi che vanno ad ampliare di molto i contenuti espressi durante l&#8217;evento.</p>
<p><a href="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/06/twitter.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1067" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="twitter" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/06/twitter.jpg" alt="twitter" width="100" height="99" /></a>- twitter consente la ricerca e indicizzazione di fonti, risorse, informazioni, e un osservatorio in tempo reale su ciò di cui si sta discutendo che Google non è in grado di fornire. L&#8217;insieme di fonti e news rilanciate su twitter rappresenta una piattaforma di informazione in tempo reale selezionata dalla collettività che nessun altro è in grado di dare. Quindi twitter come search e come news: Johnson non affronta invece la questione di se e come il <em>lifestreaming</em> stia soppiantando, almeno in parte, il blogging.</p>
<p>- twitter sta cambiando anche la modalità di utilizzo dei media tradizionali: qualunque trasmisione TV può essere seguita e commentata in tempo reale da migliaia o milioni di persone (è una modalità multitasking particolarmente in uso tra i teenager). Questo integra un nuovo strato di informazione, opinione, discussione e commento delle informazioni passate dai media. La TV non è più l&#8217;Autorità Suprema che cala una forma immutabile di Verità: ora quella della TV è solo una delle tante verità, ed è mediata dalla collettività.</p>
<p><a href="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/06/fail-whale.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1068" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="fail-whale" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/06/fail-whale.jpg" alt="fail-whale" width="150" height="113" /></a>- il mercato passa anche per twitter, che consente una forma nuovissima ed estrememente flessibile, personalizzabile e quindi efficace di Customer Relationship Management (su twitter è corretto parlare di nuove forme di <em>relazione</em> con il proprio mercato, prima che di <em>sales</em>). Prima o poi anche l&#8217;ideazione e progettazione dei prodotti passerà al vaglio della collettività, se non sarà addirittura demandata ad essa. Non ce ne eravamo mai accorti, ma anche nel mercato tradizionale, gran parte del valore del prodotto sta nell&#8217;uso effettivo che ne fanno gli utilizzatori finali. Ora questo uso può tornare in forma di innovazione: è la<em> end-user innovation</em>.</p>
<p>- il valore di twitter non sta tanto nello strumento in sé, ma in cosa è diventato. Il fatto che sia aperto tramite API molto generose fa sì che siano nate migliaia di applicazioni di terze parti che ne hanno sancito il successo. Ancora di più, modi d&#8217;uso e convenzioni  come l&#8217;uso di <strong>@</strong> (&#8221;in risposta a&#8221;) e <strong>#</strong> (&#8221;riguardo a un evento&#8221;) sono stati decisi collettivamente dagli utilizzatori, non dagli autori.</p>
<p><a href="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/06/twitter-error.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1069" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="twitter-error" src="http://www.yooplus.com/wp-content/uploads/2009/06/twitter-error.jpg" alt="twitter-error" width="150" height="108" /></a>In breve: twitter è uno strumento di successo con un rapidissimo tasso d&#8217;adozione (soprattutto tra le fasce di popolazione più evolute, tecnologicamente e culturalmente) perché diffonde calore sociale, permette di partecipare in sincrono a distanza, fornisce utilità in termini di informazione e competenze, consente un nuovo e più profondo rapporto tra produttore e consumatore. Tutto ciò è reso possibile dal fatto che twitter è una tecnologia aperta, cioè una piattaforma che consente alle persone di costruire e modellarla a loro piacimento.</p>
<p>Oggi questa è una caratteristica necessaria perché uno strumento/ambiente/idea possa diffondersi ed essere adottato.</p>
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		<title>Abbiamo visto il futuro</title>
		<link>http://www.yooplus.com/2009/06/29/abbiamo-visto-il-futuro/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 09:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Passione]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nostro Marco Formento e Giorgio Sacconi di Nuvò Consulting hanno recentemente presentato questo intervento, in cui cercano di allungare il collo e vedere cosa c&#8217;è dietro l&#8217;angolo per quanto riguarda le forme future di cooperazione e collaborazione online, le modalità e gli ambienti in cui avverranno. Un viaggio tra digital identity, social reputation, crowdsourcing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro Marco Formento e Giorgio Sacconi di <a href="http://www.nuvoconsulting.it/">Nuvò Consulting</a> hanno recentemente presentato questo intervento, in cui cercano di allungare il collo e vedere cosa c&#8217;è dietro l&#8217;angolo per quanto riguarda le forme future di cooperazione e collaborazione online, le modalità e gli ambienti in cui avverranno. Un viaggio tra digital identity, social reputation, crowdsourcing, reti distribuite, applicazioni mobili. Ecco un riassunto in video della presentazione:</p>
<p><object width="300" height="242" data="http://www.youtube.com/v/Hm63753RI0w&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Hm63753RI0w&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Perché comunicare è diventato difficile</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yooplus Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[overload]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Dedicato a chi ancora pensa che cambiare modo di comunicazione sia una scelta (e non una necessità di sopravvivenza sul mercato).

(via Roberto Venturini)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dedicato a chi ancora pensa che cambiare modo di comunicazione sia una scelta (e non una necessità di sopravvivenza sul mercato).</p>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/Mc0ggyHcQBk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Mc0ggyHcQBk&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>(via <a title="Roberto Venturini" href="http://robertoventurini.blogspot.com/2009/06/obbligatoriocome-cambiata-la.html" target="_blank">Roberto Venturini</a>)</p>
]]></content:encoded>
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